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Tutto (o quasi) Bakkalà

Ed eccoci arrivati al giorno dell’Epifania, festa che conclude il lungo periodo natalizio e introduce il nuovo anno appena iniziato. E’ una festa forse di toni più discreti, meno brillante del pomposo Natale e dello scintillante Capodanno. Ma che vi devo dire, a me la Befana è sempre stata tanto simpatica, con quei suoi vestiti un po’ stracciati, la ramazza sempre in mano e una calza piena di dolci o di carbone appesa al camino…un’immagine romantica che mi ha sempre trasmesso tenerezza e mai malinconia!

Così, forse un poco per questa simpatia e un poco perchè mi va di concludere in allegria le feste natalizie, la sera del 6 Gennaio invito a casa mia gli amici più cari, quelli di sempre, per una cena che chiamiamo  “La cena della Befana” e non ci facciamo mancare proprio niente compreso lo scambio di piccoli regalini!!

Cena della Befana 2020

Il menù di quest’anno era dedicato quasi totalmente al baccalà. Avevo acquistato per tempo un’enorme filetto di baccalà sotto sale dal mio pescivendolo di fiducia andando appositamente a Comacchio.

Già dalla sera del primo gennaio, l’ho tagliato in 4 grossi pezzi che poi ho messo a bagno in un capiente contenitore colmo di acqua fredda, e lì l’ho lasciato per i successivi 4 giorni, cambiando l’acqua 2 volte al giorno. Questa operazione è indispensabile per dissalarlo, perchè il rischio più grande è che il baccalà sia ancora troppo salato e comprometta la riuscita di tutti i piatti!!

Ecco i piatti che ho deciso di preparare con il mio bel filetto già dissalato, ho giusto aggiunto un antipasto con salmone affumicato e un primo piatto con un brodo di dì seppia, per il resto il menu era tutto a base di baccalà.

Menu

Baccalà mantecato con polenta gialla grigliata

Stella dei Re Magi al Salmone (una stella di pasta sfoglia farcita con formaggio alle erbe e salmone affumicato)

Strudel con baccalà, porri, patate, pomodorini e olive taggiasche (un guscio croccante di pasta brisè che contiene un morbido e saporito ripieno)

Manfattini in brodo di seppia (un piatto antico della tradizione romagnola, di cui vi ho già parlato)

Baccalà della zia Iride (è praticamente un baccalà alla Vicentina con la ricetta di una grande cuoca che era questa mia zia friulana. Anche questa ricetta la trovate sul blog).

Pavlova con crema al mandarino e frutti di bosco (un dolce che è un grande classico: un cestino di meringa ripieno di crema pasticcera al mandarino, frutti di bosco e panna montata)

Non mancavano il Panone di Natale e un’alzatina colma di dolcetti al cioccolato.

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