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La Val di Sole…i suoi Torrenti, le sue Malghe e i suoi Prodotti Tipici

La Val di Sole si trova in Trentino; è incastonata tra i gruppi montuosi dell’Adamello, della Presanella, delle Dolomiti del Brenta e del Cevedale in un’autentica oasi naturale. E’ montagna allo stato puro: ghiacciai, foreste, torrenti, tantissime malghe, antichi masi e castelli…ce n’è per tutti i gusti!

Verso la malga Valpiana

Gran parte del territorio è tutelato dal Parco Naturale dell’Adamello-Brenta e dal Parco dello Stelvio.

L’acqua è la nota dominante della vallata: il Noce è classificato da National Geographic come uno dei 10  fiumi al mondo per effettuare il Rafting… uno sport ad alto potere adrenalinico! La pista ciclabile si sviluppa per quasi 50km e per la maggior parte del suo percorso segue il tracciato del Noce su antiche stadine di campagna.

Rafting sul torrente Noce a Mezzana

Non manca neanche un comodissimo trenino che dai piedi delle piste di sci di Marilleva 900 percorre tutta la Val di Sole poi scende, con fermate in ogni paesino, tra e i meravigliosi meleti della Val di Non. In questo tragitto si possono vedere numerosi castelli, finchè circondati dai vigneti di Teroldego non si arriva alla città di Trento.

Trento castello del Buonconsiglio
Trento vista dal castello del Buonconsiglio
Trento dal castello del Buonconsiglio

Vi parlo ora di alcuni prodotti tipici del territorio, per rientrare nei canoni di un blog di cucina!!

Le Mele

All’inizio della valle, quando l’altitudine è ancora sui 600/700mt, ci sono distese di meleti che seguono l’andamento collinare del terreno, alberi non tanto alti che in questo periodo dell’anno sono carichi di frutti colorati… gialli, verdi, rossi, e sono il proseguimento dei vastissimi meleti della Val di Non. A livello di economia locale le mele sono un prodotto importantissimo, vengono distribuite in tutto il mondo con un’enorme fatturato per la regione.

Le mele sono anche un’ingrediente base della cucina locale che trova la sua massima espressione nello Strudel ma anche in tantissime insalate: ne ho provata una in un agriturismo di Vermiglio, semplice ma deliziosa, direi rinfrescante, che si abbina molto bene ai salumi locali o come contorno a piatti di carne, ve la descrivo come la ricordo…spero sia esatta!

Strudel della pasticceria Verginello di Malè

 

Insalata di mele dell’agriturismo La Volpaia a Vermiglio:

Mele golden tagliate a fettine molto sottili, trentingrana sempre sottile, olio, sale pepe e aceto di mele, qualche gheriglio di noce non ci sta affatto male!!

Insalata di mele e Trentingrana
Il Casolet

Dagli alpeggi della Val di Sole arriva questo tipico formaggio a pasta molle e a latte crudo con un profumo incofondibile di erbe d’alpeggio, tutelato dal presidio Slow Food.

Il nome Casolet deriva dal latino “caseolus” che significa piccolo formaggio…in effetti le forme più tradizionali raggiungono solo i 600/700 gr.

Un tempo si produceva solo in autunno, quando le mucche erano già scesce dagli alpeggi e le mungiture giornaliere erano scarse, questo il motivo delle forme piuttosto piccole. Era il formaggio di casa per eccellenza, da consumare prevalentemente in famiglia nei mesi invernali.

Casolet a latte crudo della malga Stableti in val di Rabbi

In questi ultimi anni il Casolet è stato molto rivalutato anche da tutti i ristoratori della valle che lo propongono come ingrediente base di molti piatti.

In questo mese di settembre in tutta la valle i ristoranti propongono le loro specialità per celebrare questo formaggo tipico… e siccome sono una grandissima golosa e curiosa mi sono segnata alcune di queste proposte:

Canederlotti su salsa di Casolet alle erbe alpine

Cestino di pasta brisè con fondente di Casolet

Gnocchi di zucca con salsa di Casolet e amaretto

Petto d’oca al forno con purè di patate al Casolet

Risotto ai germogli di abete rosso e Casolet

Gelato al Casolet e noci con sciroppo di pigne di Cirmolo della val di Pejo

…se potessi tornerei in montagna anche solo per un fine settimana!!

La Mortandela

Avete mai sentito parlare della Mortandela?

Attenzione, non la mortadella che è tutta un’altra cosa…c’è solo un’assonanza di nome ma non hanno niente in comune tranne il fatto che sono due salumi buonissimi!

La Mortandela è un salume tipico della Val di Non è fatta con carne di suini trentini, ha una forma tondeggiante che ricorda una grossa polpetta schiacciata e un sapore leggermente affumicato. Se si vuol andare proprio sul tradizionale, deve essere stagionata avvolta nella rete di maiale, ma è molto buona anche quella avvolta nelle erbe aromatiche, ha un gusto unico… almeno a me piace molto. La macelleria Dal Massimo Goloso di Coredo la stagiona con pimento, cannella, garofano, timo, rosmarino, santoreggia, alloro e salvia…un’esplosione di profumi!!

Mortandela alle erbe

Mi è stato raccontato che nell’antichità le famiglie della valle compravano un maialino alla festa di Oggisanti, lo allevavano per circa un anno nutrendolo solo con alimenti naturali: crusca, patate, fieno e scarti di ortaggi. Poi la sua carne, in particolar modo parti di coscia, spalla, pancetta e gola, veniva disossata, snervata poi macinata nel mortaio insieme a spezie (ecco quindi l’origine del nome).

L’impasto ottenuto veniva diviso in porzioni di circa 200gr, poi veniva lasciato asciugare su assi di legno cosparse di farina di grano saraceno o di mais, quindi dopo un giorno si passava a una leggera affumicatura e poi a una stagionatura di circa un mese.

Mortandela

La Mortandela si mangia affettata, servita su un tagliere con altri salumi tipici come lo speck, oppure tagliata a cubetti per insaporire la zuppa d’orzo, la polenta, i crauti o le patate.

Tortei di patate

Probabilmente è il piatto a cui tutti i valligiani sono più affezionati: i Tortei di patate sono presenti a tutte le sagre paesane e alcune di queste sono completamente dedicate a questo piatto.

Tortei di patate

Sono gustosissimi, le patate vengono grattugiate, fatte scolare dalla loro acqua, impastate con poca farina poi fritte in olio o strutto formando delle polpette schiacciate. Io li ho sempre mangiati abbinati a salumi locali, a insalata di cavolo cappuccio, ai fagioli borlotti e ai formaggi tipici della valle. Alcuni ristoratori gli abbinano anche la marmellata di mirtilli rossi… che devo dire la verità, non ci sta affatto male!

Nella ricetta originale, quella della Confraternita dei Tortei o della Torta di patate, ci sono solo tre ingredienti: patate, sale e olio, ma le patate devono essere a pasta bianca la più adatta è la Kennebec, meglio se coltivata in loco!!

E’ un piatto semplice, contadino e molto saporito per tutti gli abbinamenti che gli fanno da contorno.

Tortei di patate con mortandela, speck, casolet e insalata di mele

Bretzel: famoso pane di origine alsaziana

Shuttelbrot: pane secco con farina di segale, semi di finocchio e cumino

 

5 commenti

  • antonio

    il Trentino è un luogo incantevole…mi fa venire in mente “a un passo dal cielo” famoso film Tv e poi hai citato due prodotti della zona che prediligo: le mele e lo strudel.

    ciao, buona serata 🙂

    • lapatti

      Ciao, mi fa sempre piacere leggere i tuoi commenti!! Credo che quella fiction sia girata nella zona di San Candido e al lago di Braies…altro posto incantevole!!! Buona serata anche a te!! Condivido, buono lo strudel!!😋😋

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