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La Piada dei Morti

Sicuramente il nome non è dei più allettanti, ma è riferito a un dolce antico della tradizione romagnola ed è molto diffuso in tutta la Romagna, soprattutto in questo periodo dell’anno in occasione della Commemorazione dei Defunti e la festività di Ognissanti.

Anche se la parola piada può trarre in inganno, non ha niente a che vedere con la piadina:  è un Pandolce lievitato che all’ interno è ricco di uvetta bagnata nella Saba e all’esterno ricoperto di frutta secca: noci, nocciole, mandorle e pinoli, tutti ingredienti che anticamente erano di facile reperibilità in questa stagione autunnale.

Per chi non conoscesse la Saba (o Sapa) è uno sciroppo d’uva, dolce e zuccherino, che si ottiene dal mosto appena pronto, in altre regioni d’Italia è chiamata anche “mosto cotto” o “vin cotto” o “miele d’uva”.

Lascio raccontare le origini della Piada dei Morti, che riporto qui sotto, ai titolari della piadineria “Casina del Bosco” di Rimini, molto competenti sull’argomento.

La Romagna Celtica

La nascita della Piada dei Morti non è da ricercare negli anni più recenti, nè tantomeno nelle radici cristiane di questa terra. Bisogna ritornare a quando l’odierna Romagna era sotto dominazione Celtica e gli usi e i costumi di quelle popolazoni si sono fuse con quelle degli abitanti del posto, giungendo sino ai nostri giorni.

La commemorazione dei defunti e Ognissanti ( 1 e 2 Novembre) e la notte di Halloween ( 31 Ottobre) sono collegate ad una festa pagana di origine Celtica. Il giorno di Samhain (la fine dell’estate) cadeva durante la notte di Ognissanti e segna l’inizio della stagione più fredda.

Era considerato il capodanno Celtico, data che segnava la fine di un tempo e l’inizio del nuovo: in questo giorno importante si festeggiava la fine del raccolto e si ringraziava per gli ultimi frutti della terra, utili per affrontare il freddo invernale in arrivo.

Secondo la tradizione Celtica la rimanenza degli ultimi raccolti veniva lasciata ai defunti e alle entità ultraterrene in visita al mondo dei vivi, ed ai Puca folletti dispettosi e malvagi.

Allo stesso modo anche tra le popolazioni delle aree rurali romagnole era diffusa la credenza dell’esistenza di piccoli folletti domestici: i Mazapègul, anch’essi molto dispettosi, che facevano il loro ritorno soprattutto durante le ore di quella notte.

L’accoglienza Romagnola non conosce confini

La leggenda dice che proprio in Romagna, durante la notte di Ognissanti, i defunti benevoli o vendicativi, erano soliti tornare nelle proprie case e vagare per le città. Per questo motivo le famiglie preparavano tavole imbandite, dolci e letti, per far sentire a casa gli insoliti ospiti…sempre accoglienti i romagnoli!!

Dalla tradizionale ospitalità e dal timore di dispetti da parte di defunti vaganti nasce la Piada dei Morti: un pandolce arricchito dalle leccornie di stagione.

Ingredienti per 3 Piade

Per la biga:

  • 200g farina
  • 100g acqua, 10g lievito di birra

Per l’impasto:

  • 600g farina manitoba
  • 20g lievito di birra sciolto in 2 cucchiai di acqua
  • 130g latte a temperatura ambiente
  • 170g zucchero
  • 150g burro
  • 3 uova grandi
  • 4g sale
  • vaniglia
  • 1 cucchiaio di miele
  • 250g di uvetta messa in ammollo nella Saba ( o un liquore a scelta)
  • 100g noci sgusciate, 50g mandorle, 50g nocciole
  • 1 tuorlo per penellare
  • miele per lucidare

Preparazione:

Preparare la biga impastando in una ciotolina farina, acqua e 10 grammi di  lievito di birra, coprire con pellicola e lasciare lievitare per 1 ora.

Nella ciotola della planetaria mettere la farina manitoba, l’impasto lievitato, il rimanente lievito, lo zucchero, il miele, il latte, le uova leggermente sbattute, la vaniglia e iniziare a impastare.

Per ultimo inserire il burro a pomata poco alla volta, il sale, l’uvetta con qualche cucchiaio di saba e 50g di noci a pezzetti.

Impastare per 15 min finchè non si à formata l’incordatura della pasta.

Lasciare lievitare l’impasto nella ciotola della planetaria coperto da pellicola per un ora e mezza.

Suddividere l’impasto in tre parti metterlo in 4 teglie rotonde di 22 cm di diametro, pennellare con il tuorlo sbattuto con 2 cucchiai di latte, ricoprire con la frutta secca e lasciare lievitare nuovamente per 30 min.

Cuocere in forno a 180g

Una volta tiepide, lucidare le Piade dei Morti pennellandole con qualche cucchiaio di miele diluito con 2 cucchiai di acqua.

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