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Fritto negli Stecchini

La ricetta è stata depositata nel 2006 dalla Accademia Italiana della Cucina, delegazione di Bologna dei Bentivoglio, con il nome di “Stecchi fritti alla Petroniana”. Questa prevede l’utilizzo di emmental e mortadella tagliati a dadini di 1,5cm., infilati alternandoli negli stecchini, passati nell’uovo sbattuto, nel pangrattato e fritti. Oppure, per una variante più sostanziosa in una besciamella soda prima di intingerli nell’uovo.

Ne parla anche Pellegrino Artusi nel suo famosissimo libro: è la ricetta n.203 “Fritto negli stecchini”. Lui utilizzava “fegatini di pollo, lingua salata e gruiera“.

A Bologna e nelle campagne limitrofe si fanno da sempre e ognuno usa le sue varianti: oltre alla mortadella e all’emmentaler, aggiungono dadini di petto di pollo e lonza di maiale. E’ una ricetta semplice, adatta come antipasto, ma anche come “rinforzo” a un secondo a base di cotolette.

Vanno serviti bollenti, magari accompagnati da un bel bicchiere di lambrusco frizzante. Vi lascio la mia versione, credetemi uno tira l’altro!


Ingredienti per 6 persone:

  • 200g petto di pollo,
  • 200g lonza di maiale,
  • 200g emmentaler
  • foglie di salvia.

Preparazione:

Tagliare tutto a cubetti di circa 2 centimetri di lato e infilarli negli stuzzicadenti, alternando le carni con un pezzetto di foglia di salvia e aggiungendo al centro il formaggio.

Passare gli stecchini prima nel latte, poi nella farina. Battere 3 uova con sale, pepe, noce moscata e 1 cucchiaio colmo di parmigiano, quindi intingere gli stecchini nel composto di uova, passarli nel pane grattugiato e friggerli in olio di arachidi.

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